Ieri sera, dopo una fitta giornata di lavoro, come sempre appena tornato a casa e ho acceso stancamente la TV per vedere un telegiornale e tra le notizie sento: “Cinque volontari di Medici senza frontiere (Msf), tra cui anche l’italiano Mauro D’Ascanio, sono stati rapiti in Darfur”. Una notizia putroppo sempre più spesso tristemente comune, eppure ancora una volta ha suscitato in me molte riflessioni: ho pensato ad un ragazzo pressappoco della mia età, che a 34 anni, brillantemente specializzato in medicina d’urgenza e malattie tropicali, lascia la tranquillità della sua città per andare ad aiutare chi vive in uno dei paesi più pericolosi al mondo. Ai più verrebbe da chiedersi perchè. Ai più potrebbe apparire anche un pò folle abbandonare tranquillità e benessere per seguire la propria missione: è il mal di noncuranza di cui soffre la nostra società, sempre più fatta di individui e sempre meno abituata a solidarietà e sentimento comune…e dentro me è nato un “GRAZIE”: un GRAZIE sentito a chi ancora sa amare gli altri e il proprio lavoro tanto da mettersi in pericolo per un sogno, un GRAZIE sincero a chi cerca nonostante tutto di fare di questo mondo un posto migliore, un GRAZIE di cuore a tutti quelli che come Mauro mettono tutti gli altri prima di se stessi…e il mio personale GRAZIE non potrà che andare anche a tutti i ragazzi che vedo passare per le nostre aule, che con gli occhi pieni di speranza studiano e fanno sacrifici per divenire come Mauro: strumenti veri per un vero cambiamento ed un FUTURO pieno di luce!
Quelli di medici senza frontiere rischiano grosso!